L’attività scientifica del laboratorio di biomateriali si suddivide nelle seguenti tematiche:
- progettazione, sviluppo e caratterizzazione di nanocompositi bidimensionali (film) e tridimensionali (scaffold porosi) a partire da polimeri biodegradabili e nanostrutture organiche e/o inorganiche (nanoidrossiapatite, nanotubi di carbonio, nanoparticelle d’argento, etc), per modulare specifiche proprietà: osteoconduttività, proprietà elettriche e meccaniche;
- studio e caratterizzazione di modifiche superficiali su nanocompositi e scaffold polimerici;
- deposizione di film sottili di carbonio con specifica nanotopografia per valutare l’effetto delle dimensioni e della geometria del pattern sull’adesione, proliferazione, allineamnto e differenziamento di cellule staminali umane.
- progettazione e sviluppo di nuovi materiali ibridi antibatterici con proprietà superficiali controllate;
- sviluppo di micro-nano particelle polimeriche, gusci, micelle per diagnosi e rilascio controllato di farmaci;
- analisi e caratterizzazione di tipo strutturale, funzionale ed agli elementi finiti di perni endodontici fibrorinforzati;
- elaborazione del sistema perno-cemento-dente con analisi e caratterizzazione di tipo strutturale, funzionale ed agli elementi finiti; -analisi di materiali compositi dentali funzionalizzati e sottoposti a variazioni cicliche di pH.
L’attività scientifica del gruppo di biomateriali viene svolta avvalendosi dei laboratori del gruppo di scienza e tecnologia dei materiali. Inoltre la struttura del laboratorio di biomateriali rende possibile la preparazione, l’analisi e la conservazione di campioni per applicazioni bioingegneristiche. Le apparecchiature specifiche presenti sono di seguito riportate:
- glove box (cappa biologica di classe III) a tenuta stagna ad atmosfera controllata per la manipolazione e la preparazione di composti sia inorganici che organici, organomettalici e biochimici;
- centrifuga da banco per ricerche biologiche, microbiologiche e biochimiche;
- misuratore da banco pH/mV/temperatura con possibilità di autocalibrazione su tre punti, compensazione manuale/automatica della temperatura, risoluzione regolabile 0,001-0,01-0,1 di pH, timer interno e uscita seriale RS-232 per interfacciamento a stampante o computer.
- incubatore a conv. Forzata EN 400 P, Nüve, per lo studio della cinetica di degradazione di film e scaffold polimerici biodegradabili;
- essiccatore al punto critico (CPD), EMITECH K850, per la preparazione dei materiali biologi preliminare all’analisi al FESEM.
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